Archivia per 2013

Matera fra passato e presente: dalla Galilea a Città Europea

Written by Rossella Grenci. Posted in Occhi sul mondo

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Sabato 28 mi sono immersa in un momento magico: il IV Presepe Vivente nei Sassi di Matera dal titolo: “Matera, la Galilea di 2000 anni fa”.

Matera non ha bisogno di tante presentazioni, eppure sono convinta che chi non ci è mai stato non immagina ancora il tipo di energia che circola in questa città così particolare, con una storia che rappresenta la rinascita del Sud e, allo stesso tempo, la salvaguardia del patrimonio culturale e delle radici.

Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

Written by Antonella Spota. Posted in Si logo

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

Intorno al quarto mese emerge un’importante competenza: la capacità di ripetere in maniera ludica le sillabe. Ha inizio quindi la fase della lallazione,dal tedesco “lallen”, “balbettio”. In realtà la produzione delle sillabe è ancora priva di intenzionalità cioè non ha scopi comunicativi ma solamente ricreativi. Praticamente, insieme al resto, cresce e migliora anche la coordinazione degli organi orofaringei e questo permette al bambino di sperimentare le posture articolatorie tipiche del linguaggio adulto. Una sorta di allenamento che supporta il bambino nel collaudo di sequenze di movimenti articolatori necessarie sia ad associare determinate posture a determinati suoni sia alla fluenza. Lo sviluppo della lallazione è strettamente legato con lo sviluppo della percezione uditiva: se migliora la precisione nel percepire un suono migliora anche la capacità di crearlo.

Ricordi di infanzia..

Written by Antonella Amodio. Posted in le storie degli altri ci raccontano la nostra

interviste definitivo
 

Ricordi di infanzia..

Il primo ricordo che ho della mia infanzia riguarda un episodio di violenza “assistita”, o più semplicemente mio padre che picchia mia madre davanti a me, una bambina di quattro anni o poco più. Questi episodi di violenza fisica erano tuttavia rari, la violenza che per anni ho vissuto era di natura diversa , era fatta di urla e scenate, accompagnate da un costante clima di tensione che si respirava in casa.
Non se ne parlava, non se ne poteva parlare, si faceva finta di nulla e dopo ogni episodio tutto tornava come prima, come se nulla fosse successo.
Eppure qualcosa succedeva: dentro di me crescevano le ansie e le paure, paure riguardanti l’incolumità di mia madre, non la mia, io non ero mai oggetto delle sue “esplosioni”.

Amori violenti

Written by Antonella Amodio. Posted in le storie degli altri ci raccontano la nostra

interviste definitivo
 

Amori violenti

Amori violenti, non posso dire che questa definizione mi sia del tutto chiara, sino a qualche tempo fa avrei parlato di amori e basta, sino al giorno in cui mia moglie è finita in ospedale..Un incidente, non volevo, ho solo spinto la porta che lei voleva chiudere perchè non entrassi, ho spinto troppo forte, le è sbattuta sulla fronte. In realtà ha avuto solo un paio di punti ma dalla testa si sa, si perde molto sangue, così l’entrata di casa sembrava un mattatoio. Forse è questo che ha spaventato mia figlia, la vista di quel sangue, dal giorno dopo prese a balbettare ma poi nel giro di qualche giorno ha smesso. In ospedale mia moglie ha detto di un incidente contro la porta, omettendo che dall’altro lato vi fossi stato io.
Mio suocero ha voluto comunque che mia moglie dall’ospedale tornasse a casa sua, la bambina era già lì con la nonna venuta in nostro aiuto perchè potessimo andare in ospedale. E’ stato nello sguardo così duro di quell’uomo che ho capito che forse avevo oltrepassato il segno, nel suo impedirmi di vederle per giorni altrimenti a suo dire, avrebbe raccontato lui ai carabinieri la vera dinamica dell’incidente.