Archivia per gennaio, 2013

Giorno della memoria

Written by Antonella Amodio. Posted in Occhi sul mondo

27 gennaio, giorno della memoria..vorrei condividere con voi uno stralcio di un mio romanzo, ‘la disparità del due’, un inedito ovviamente, io scrivo per me, mi aiuta ad elaborare i dolori..forse è uno stralcio un pò lungo, abbiate pazienza..La ricordò quella mattina col volto un po’ tirato, quello di una notte insonne, raccontargli dello spettacolo visto la sera prima in TV, sulla A 7.
Era la giornata della memoria, Marco Paolini portava il suo teatro civile in televisione con ‘Ausmerzen, vite indegne di essere vissute’.
Parlava delle teorie dell’eugenetica che tra il ‘34 ed il ‘45 portarono i nazisti alla sterilizzazione prima e all’eliminazione poi, dei disabili e dei malati di mente con la sperimentazione di tecniche di eliminazione di massa..
‘Terribile quello che i miei occhi hanno visto..’ Non si capacitava di come da un principio che era apparso quasi umanitario, da quello che poteva quasi avere a che fare con l’eutanasia, cosa che in fondo lei stessa non disdegnava, si era potuti arrivare a tanto.

Dipendenza affettiva e femminicidio

Written by Antonella Amodio. Posted in Occhi sul mondo

Pensavo al mio articolo di mercoledì sulla dipendenza affettiva e sul femminicidio.. a quelli scritti così bene da Mimmo che lo accompagnavano, alla mia gratitudine a lui e a tutti quanti cercano di dire la propria su questo argomento. E’ un tema che mi sta particolarmente a cuore, troppe ne vedo e tutte prendono a far parte dei miei affetti, forse non dovrebbe ma non posso non riconoscere in loro parti di me.. signori può capitare a tutti un momento di fragilità, nessuno conosce davvero i buchi antichi della propria struttura psichica.. sentire frasi del tipo ‘a donne come noi non potrebbe capitare mai’ mi ferisce.. Se solo ad ascoltare ci fosse qualcuna che in quel momento sta subendo qualcosa del genere, pensate dunque lo direbbe o si trincererebbe ancor più dietro un ‘ostinata finzione? Non sputare in cielo che in faccia ti torna.. signori tutto può capitare, sempre, non serve il giudizio ma la comprensione.. comprensione non certo per approvare ma per poter aiutare a spezzare il silenzio, il segreto che intrappola, che ci allontana dalla comunità facendoci percepire soli e sempre più facili prede.