Archivia per luglio, 2013

se una sera d’estate al museo… primo appuntamento

Written by Franca Crocetto. Posted in Occhi sul mondo

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«Ora che ne devo scrivere non so distinguere tra ciò che ho visto io e ciò che mi ha fatto vedere lui con le sue parole»
da Via Gemito di Domenico Starnone

Domenica 30 giugno si è tenuto al museo archeologico di Muro Lucano il concerto del gruppo BranTron, già nel nome sintesi del lavoro di due famiglie, la famiglia Branno, con Rosanna Giaraffa e la sua splendida voce e il marito Luciano ottimo pianista, e la famiglia Tronnolone, composta da Pasquale, bravissimo oboista e i suoi due figli, Carlo e Ugo, l’uno violinista e l’altro violoncellista, entrambi ragazzi di grande valore, esempio di come l’impegno e la passione possano dare forza al presente e creare speranza nel futuro.

Vergogna di sè

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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Dai vostri commenti sull’argomento della scorsa volta, emerge quasi legato indissolubilmente al segreto, il sentimento di vergogna, questo ancora, a parer mio, appare legato al giudizio.
Oggi vorrei affrontare con voi un particolare tipo di vergogna, emersa dai vostri commenti, quella relativa al proprio aspetto esteriore. Questa a volte può connotarsi come vera e propria dismorfofobia, quel particolare tipo di fobia che nasce da una visione distorta del proprio aspetto esteriore, causata da un’eccessiva preoccupazione della propria immagine corporea. In taluni soggetti, questa forma fobica, può causare stress emozionale e incapacità di tessere adeguate ed equilibrate relazioni sociali e sessuali, con conseguente isolamento sociale.

La Città Introvabile. Il Sindaco Utopista di Mille Abitanti

Written by Elena Vigilante. Posted in La Città Introvabile

La città Introvabile - Il sindaco utopista di mille abitantiNuova puntata de La città introvabile. Luoghi comuni, consuetudini e vizi di una città che è poi a noi così ignota?

La Città Introvabile. Il Sindaco Utopista di Mille Abitanti

 

Il sindaco aveva trentadue anni, una laurea e la barba folta e nera.
Vestiva come un comunista degli anni Settanta e fumava troppo; ciononostante aveva denti bianchi e forti. Sapeva dipingere, sapeva suonare e aveva una voce di una bellezza singolare. Spendeva denaro in quantità ingenti: offriva sempre e offriva a tutti e anche quando avrebbe potuto rendicontare le spese, dimenticava di farlo.