Amori violenti

Written by Antonella Amodio. Posted in le storie degli altri ci raccontano la nostra

interviste definitivo
 

Amori violenti

Amori violenti, non posso dire che questa definizione mi sia del tutto chiara, sino a qualche tempo fa avrei parlato di amori e basta, sino al giorno in cui mia moglie è finita in ospedale..Un incidente, non volevo, ho solo spinto la porta che lei voleva chiudere perchè non entrassi, ho spinto troppo forte, le è sbattuta sulla fronte. In realtà ha avuto solo un paio di punti ma dalla testa si sa, si perde molto sangue, così l’entrata di casa sembrava un mattatoio. Forse è questo che ha spaventato mia figlia, la vista di quel sangue, dal giorno dopo prese a balbettare ma poi nel giro di qualche giorno ha smesso. In ospedale mia moglie ha detto di un incidente contro la porta, omettendo che dall’altro lato vi fossi stato io.
Mio suocero ha voluto comunque che mia moglie dall’ospedale tornasse a casa sua, la bambina era già lì con la nonna venuta in nostro aiuto perchè potessimo andare in ospedale. E’ stato nello sguardo così duro di quell’uomo che ho capito che forse avevo oltrepassato il segno, nel suo impedirmi di vederle per giorni altrimenti a suo dire, avrebbe raccontato lui ai carabinieri la vera dinamica dell’incidente. E’ stato nello sguardo di mia madre, la sua vergogna per il mio comportamento, il suo imbarazzo verso mia moglie e i suoi genitori, è stato nel disprezzo di mia sorella. I giorni senza la mia famiglia mi hanno aiutato a riflettere, sono ancora convinto che nel mio fare forse un po’ brusco, non vi fosse alcuna intenzione di ferire mia moglie ma di certo anch’io non potrei mai accettare che qualcuno facesse un giorno questo a mia figlia, io lei, la piccola, non l’ho mai toccata. Mia figlia e mia moglie sono rientrate a casa dopo un mese passato a chieder scusa, ho intrapreso una psicoterapia così, per volere delle famiglie, ma infondo devo dire che mi sta aiutando a controllare i mie accessi di ira e a riconoscere che si, io non avevo alcun diritto di esprimerla così.

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Antonella Amodio

Antonella Amodio

Presidente

Francesca Antonella Amodio, per tutti Antonella, presidente di Yin-sieme. Docente, pedagogista, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico, biodanzante. Formatrice nazionale DSA, da brava dislessica, ideatrice e conduttrice delle ‘feste dys’ di cui sono ovviamente a tutti gli effetti il capo.
Autrice de ‘Il laribinto, il mio viaggio nella dislessia’ e del romanzo ‘Lo zoo del piano di sopra.. quando al piano di sotto l’amore fa male , adoro scrivere. Istruttrice di nuoto, molti gli sport praticati, amo tutto quello che ha a che fare con la corporeità così come con la spiritualità, pratico meditazione e sono stata più volte in India per questo, ho il secondo livello di Reiki, sono vegana, rispetto e onoro ogni religione e credo in quella dell’essere umano. Da quando un anziano monaco m’ha detto che il mio sorriso è il sorriso di Dio, ho realizzato che è vero, quello di ognuno lo è, così ho pensato che il Paradiso sarà qui, quando ogni essere al mondo sorriderà e…io voglio essere in Paradisoooo!

Commenti (1)

  • Antonella Amodio

    Antonella Amodio

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    Ovviamente la percezione di una relazione affettiva violenta cambia e anche molto, non tanto e non solo se a vederla è dall’esterno un uomo o una donna ma se il punto di vista è interno ed è quello di chi subisce o se piuttosto quello di chi la esercita. Ciò che mi colpisce è soprattutto quanto i figli non siano affatto considerati in questa dinamica violenta, quasi la cosa non li riguardasse né li ferisse. Quello che in questo racconto appare chiaro, è l’importanza di una rete supportante, a difesa della donna.

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