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Antonella Amodio

Antonella Amodio

Presidente

Francesca Antonella Amodio, per tutti Antonella, presidente di Yin-sieme. Docente, pedagogista, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico, biodanzante. Formatrice nazionale DSA, da brava dislessica, ideatrice e conduttrice delle ‘feste dys’ di cui sono ovviamente a tutti gli effetti il capo.
Autrice de ‘Il laribinto, il mio viaggio nella dislessia’ e del romanzo ‘Lo zoo del piano di sopra.. quando al piano di sotto l’amore fa male , adoro scrivere. Istruttrice di nuoto, molti gli sport praticati, amo tutto quello che ha a che fare con la corporeità così come con la spiritualità, pratico meditazione e sono stata più volte in India per questo, ho il secondo livello di Reiki, sono vegana, rispetto e onoro ogni religione e credo in quella dell’essere umano. Da quando un anziano monaco m’ha detto che il mio sorriso è il sorriso di Dio, ho realizzato che è vero, quello di ognuno lo è, così ho pensato che il Paradiso sarà qui, quando ogni essere al mondo sorriderà e…io voglio essere in Paradisoooo!

Danze di terra a Rotondella

Written by Antonella Amodio. Posted in Senza categoria

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Le belle foto della presentazione-spettacolo del libro ‘lo zoo al piano di sopra..’ a Rotondella. Il libro che narra di una dipendenza affettiva, grazie alla partecipazione dei ‘Tamburi dei briganti’ dell’Associazione Insieme, a quella dell’attrice Tonia Bruno, delle danzatrici Chiara Maggi e Marianna Nolè, è divenuto occasione per uno spettacolo di vera e propria campagna di sensibilizzazione sulle condotte di dipendenza. Non ho parole per ringraziare questi artisti che si spendono gratuitamente nel progetto e per gli organizzatori della serata del 30, la sezione Arci ed il Comune di Rotondella, presenti nella persona del sindaco, Vincenzo Francomano e Mariateresa D’Ambrosio, nonché le preziosissime Rosanna Mazzia e Filomena Cuccarese, Chiara Pastore e Giusi Rispoli e l’indispensabile Lucio Pastore.

Il ricatto sociale (prima parte)

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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Tra i vostri commenti ce ne era uno che mi ha particolarmente colpito, riguardava la condizione di ricattabilità in cui molti giovani adulti oggi si sentono intrappolati. Molti di loro  si rivolgono a me per uno stato di disagio emotivo che spesso ha radici in una loro precarietà economica, è difficile non essere ricattabili se non si è autonomi, l’autonomia affettiva dipende certo da un io forte e coeso ma obiettivamente difficile raggiungerlo quando si occupa un ruolo sociale che ci relega ad un’eterna adolescenza, ma questa è solo l’idea che vogliono lasciarci passare, una volta raggiunta l’età adulta, noi siamo adulti e capaci, sempre..

Il Cinema dell’Ecologia

Written by Antonella Amodio. Posted in Occhi sul mondo

Ieri sera si è conclusa  Oasi Cinema · Il Cinema dell’Ecologia, la rassegna che ha promosso i dieci anni di attività della Cooperativa NovaTerra presso la Riserva regionale Oasi WWF Lago Pantano di Pignola in collaborazione con Basilicata cinema.

La bella iniziativa che ha visto seguire agli aperitivi a km 0 (a base di prodotti tipici lucani) la proiezione di tre interessantissimi film, ieri sera ha proposto la proiezione del documentario TRASHED, un film di Candida Brady  con Jeremy Irons .

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Che dire.. tutto noto ma vedere fermato in immagini la catastrofe ecologica che stiamo operando su questo pianeta è stato scioccante. Iniziative come questa, volte alla presa di consapevolezza individuale di ciascuno di noi, quale abitante di questa terra, è a mio avviso, l’unica operazione possibile per risvegliare coscienze da troppo tempo e da troppi interessi di potere economico addormentate. Come dire, come far interiorizzare, che la società siamo noi, ognuno di noi?

La ricattabilità

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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Facendo un po’ eco ai vostri interventi sulla scorsa puntata, vorrei sottolineare che, se parlando di ricatto affettivo, ci eravamo soffermati a quello che spesso si esercita sui bambini, è solo per spiegare quella che potremmo definire la prima matrice di una caratteristica che, appresa e subita, si può trasformare inconsapevolmente in una modalità relazionale che finisce per colorare delle sue tinte, tutte le nostre relazioni affettive. Potremmo così finire per usare l’arma del ricatto affettivo con i partner ma anche con parenti, familiari, amici. Prendere atto di questo meccanismo, divenirne consapevoli, significherà evitare di metterlo in atto, tanto quanto di subirlo.