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Elena Vigilante

Elena Vigilante

Vicepresidente

Le mie passioni sono difficili da sintetizzare.. vanno dalla storia, specie dell’età contemporanea (anche se ho una curiosità costante verso tutte le forme di ribellismo dell’età moderna e verso la quotidianità del
periodo medievale ), alla letteratura, specie italiana, francese, russa e israeliana agli studi sulle questioni di
genere, al cinema, soprattutto europeo, alla musica classica , essenzialmente Mozart.
Amo l’interazione e in particolare mi piace confrontarmi con le altre culture. Da giovanissima ho partecipato al programma Gioventù della Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea, come volontaria e ho trascorso sei mesi in un paesino francese lavorando a progetti relativi alle pari opportunità.
Ho studiato all’Università degli Studi di Bologna e ho conseguito il dottorato di ricerca in Storia moderna e contemporanea a Bari. La mia attività di ricerca è relativa soprattutto al periodo fascista; tuttavia negli ultimi anni studio, sempre con maggiore interesse, le politiche di sviluppo industriale del secondo dopoguerra.
Da qualche giorno sono europrogettista!
Nella vita lavoro nella ricerca e nella formazione: fino a dicembre ho tenuto il corso di Storia Economica presso l’Università degli Studi della Basilicata. Ho scritto diversi rapporti sul mercato del lavoro e sul welfare, nell’ambito di plurimi progetti. Da anni sono docente nei corsi di formazione e insegno italiano a ragazzi stranieri

La Città Introvabile. La dimensione Saint Laurent (Prima Parte)

Written by Elena Vigilante. Posted in La Città Introvabile

La dimensione Saint Laurent 1
Nuova puntata de La città introvabile. Luoghi comuni, consuetudini e vizi di una città che è poi a noi così ignota?

La Città Introvabile.  La dimensione Saint Laurent (Prima Parte)

 

L’estate della città introvabile era generalmente tiepida e quell’anno, eccettuate poche giornate di sudore e alta temperatura, lo era stata più degli altri anni. Viola aveva trascorso la sua estate chiusa nella sua casa di paese, a leggere e a scrivere. La sera, il vociare dei vicini, sulle scale delle loro case, le aveva tenuto compagnia e il giorno aveva preso l’abitudine di estraniarsi da tutto e di vivere quasi un rapporto panico con l’oggetto della sua ricerca. Non vi erano orari, non vi era stanchezza. Ma due soli sentimenti insopportabili entrambi: la passione e la paura. La paura di sempre, quella che da anni le toglieva il respiro, quando meno se lo aspettava, e le strozzava la voce, la paura di non essere in grado, di non possedere il talento necessario per continuare.

La Città Introvabile. Una Storia di Ordinaria Idiozia

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La Città Introvabile. Una Storia di Ordinaria Idiozia

 

La vicenda di Daniele divenne nota in piena estate, quando decise di inviare una lettera aperta indirizzata alla brillante direttrice di una testata giornalistica autorevole, la cui redazione accoglieva diversi giovani brillanti.
Ma la sua storia, a chi la avesse ascoltata dalla sua voce, sarebbe stata, forse, maggiormente difficile da dimenticare.
Daniele aveva, infatti, un modo peculiare di raccontarla che lasciava l’interlocutore senza parole

La Città Introvabile. La Fine di un Dialogo

Written by Elena Vigilante. Posted in La Città Introvabile

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La Città Introvabile. La Fine di un Dialogo

 

Quell’estate stentava a partire. Pioveva e pioveva sempre. Quasi ogni giorno Federica consultava il meteo nella speranza che dal giorno seguente sarebbe scoppiato il caldo. Lamia, arrivata in città, per un progetto interculturale, non vedeva l’ora di ripartire e di rientrare nella sua amata e soleggiata Tunisi. Se ne era allontanata quasi con sollievo dopo gli ultimi avvenimenti politici… e pensare che alle manifestazioni di protesta aveva preso parte anche lei con un coraggio che fino a quel giorno non sapeva di avere.

La Città Introvabile. Il Sindaco Utopista di Mille Abitanti

Written by Elena Vigilante. Posted in La Città Introvabile

La città Introvabile - Il sindaco utopista di mille abitantiNuova puntata de La città introvabile. Luoghi comuni, consuetudini e vizi di una città che è poi a noi così ignota?

La Città Introvabile. Il Sindaco Utopista di Mille Abitanti

 

Il sindaco aveva trentadue anni, una laurea e la barba folta e nera.
Vestiva come un comunista degli anni Settanta e fumava troppo; ciononostante aveva denti bianchi e forti. Sapeva dipingere, sapeva suonare e aveva una voce di una bellezza singolare. Spendeva denaro in quantità ingenti: offriva sempre e offriva a tutti e anche quando avrebbe potuto rendicontare le spese, dimenticava di farlo.