Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (quarta parte)

Written by Antonella Spota. Posted in Si logo

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (quarta parte)

Dopo i 24 mesi il vocabolario del bambino consta di più di 100 parole, continuando ad arricchirsi ogni settimana, e comprende oltre ai sostantivi anche aggettivi, avverbi e pronomi. Con questo numero di vocaboli sono possibili enunciati con configurazioni di 2 o più parole nonché imitazioni delle frasi prodotte dagli adulti, di cui, però, il bambino non capisce ancora in fondo il significato. Si inizia a manifestare l’utilizzo dell’ “io”, che quindi presuppone la capacità di distinguerlo dal “tu”.

Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (terza parte)

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (terza parte)

Intorno al primo anno di vita, quindi, inizia la vera comunicazione. Con la lallazione il bambino ha incominciato a dare forma alle prime parole, si sta divertendo nella sperimentazione di se stesso e delle sue capacità: riproduce i versi degli animali, imita le parole più semplici e lo si puo’ sorprendere a “chiacchierare” da solo proprio nella maniera di mamma e papà. In questa fase il linguaggio, anche se così semplice ed iniziale, è fondamentale in quanto serve da modulo organizzativo dei pensieri e di tutta l’attività mentale del bambino. Egli si mostra sempre più attivo nell’ambiente che lo circonda e lo si sentirà “parlare” molto di più : a questo punto per attirare l’attenzione non userà solo il gesto ma chiamerà, risponderà, in maniera elementare naturalmente, alle domande che gli verranno poste,inizieranno le proteste e i capricci.

Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

Intorno al quarto mese emerge un’importante competenza: la capacità di ripetere in maniera ludica le sillabe. Ha inizio quindi la fase della lallazione,dal tedesco “lallen”, “balbettio”. In realtà la produzione delle sillabe è ancora priva di intenzionalità cioè non ha scopi comunicativi ma solamente ricreativi. Praticamente, insieme al resto, cresce e migliora anche la coordinazione degli organi orofaringei e questo permette al bambino di sperimentare le posture articolatorie tipiche del linguaggio adulto. Una sorta di allenamento che supporta il bambino nel collaudo di sequenze di movimenti articolatori necessarie sia ad associare determinate posture a determinati suoni sia alla fluenza. Lo sviluppo della lallazione è strettamente legato con lo sviluppo della percezione uditiva: se migliora la precisione nel percepire un suono migliora anche la capacità di crearlo.

Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (prima parte)

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (prima parte)

Nel primo anno di vita il bambino sperimenta forme rudimentali di comunicazione che consistono per lo più in tentativi di imitazione dei suoni e degli stimoli vocali proposti dall’adulto. Il ruolo dell’imitazione è, secondo alcuni studiosi, fondamentale non solo per l’apprendimento del linguaggio. Grazie all’imitazione del modello adulto, infatti, il bambino apprende oltre ai comportamenti sociali, anche a reagire in maniera adeguata a determinati stimoli ambientali.
Dalla nascita fino a 3 mesi tutta la comunicazione del bambino è finalizzata all’espressione ed al soddisfacimento dei bisogni primari (fame,calore…) ed il bambino impara man mano a riprodurre questi atti comunicativi in maniera volontaria e consapevole. La mimica e la postura entrano a far parte della comunicazione accompagnando tutte le sue manifestazioni.