I bisogni primari

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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In alcuni dei vostri interventi si è menzionato questo argomento, i bisogni primari. Potrebbe sembrare una tematica piuttosto facile, primari sono quei bisogni che assicurano la sopravvivenza dell’individuo, quindi quelli fisiologici quali bere, mangiare, dormire, mantenere l’omeostasi. In verità ho già avuto modo di sottolineare, parlando del contatto corporeo, come invece alcuni studiosi abbiano dimostrato quanto esso sia fondamentale nella sopravvivenza dei piccoli umani. L’argomento diviene quindi più complesso di quanto non sembri a prima vista. Dunque, se alcuni individui, sebbene abbiano assicurati i bisogni fisiologici, finiscono comunque per lasciarsi morire, quali sono allora da ritenersi fondamentali per la sopravvivenza di un essere umano?
Una delle più note concettualizzazioni in merito alle motivazioni, è la “gerarchia dei bisogni” di Ma slow, essa fa appunto riferimento ai “bisogni”, parola che etimologicamente delinea “cose che mancano, di cui c’è necessità”.

Il ricatto sociale (seconda parte)

La disparità del due

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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In questo mercoledì di pieno agosto, nella seconda parte sulla ricattabilità vorrei riportarvi alcune pagine del mio ultimo romanzo inedito, ’la disparità del due’, un romanzo storico che narra le vicende degli ultimi 60, 70 anni in Europa e in Italia attraverso le testimonianze di alcuni lucani che quegli anni e quelle vicende hanno vissuto in prima persona. Le pagine  che vi riporto in qualche modo si riferiscono proprio alla situazione raccontataci dal nostro giovane lettore rispetto alla condizione di ricattabilità sociale in cui oggi molti giovani, come lui, si sentono stretti. Una situazione che da tempo è sotto ai miei occhi e che per l’amore che ho verso le nuove generazioni, mi tormenta..

Il ricatto sociale (prima parte)

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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Tra i vostri commenti ce ne era uno che mi ha particolarmente colpito, riguardava la condizione di ricattabilità in cui molti giovani adulti oggi si sentono intrappolati. Molti di loro  si rivolgono a me per uno stato di disagio emotivo che spesso ha radici in una loro precarietà economica, è difficile non essere ricattabili se non si è autonomi, l’autonomia affettiva dipende certo da un io forte e coeso ma obiettivamente difficile raggiungerlo quando si occupa un ruolo sociale che ci relega ad un’eterna adolescenza, ma questa è solo l’idea che vogliono lasciarci passare, una volta raggiunta l’età adulta, noi siamo adulti e capaci, sempre..

La ricattabilità

Written by Antonella Amodio. Posted in Vita e Psiche

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Facendo un po’ eco ai vostri interventi sulla scorsa puntata, vorrei sottolineare che, se parlando di ricatto affettivo, ci eravamo soffermati a quello che spesso si esercita sui bambini, è solo per spiegare quella che potremmo definire la prima matrice di una caratteristica che, appresa e subita, si può trasformare inconsapevolmente in una modalità relazionale che finisce per colorare delle sue tinte, tutte le nostre relazioni affettive. Potremmo così finire per usare l’arma del ricatto affettivo con i partner ma anche con parenti, familiari, amici. Prendere atto di questo meccanismo, divenirne consapevoli, significherà evitare di metterlo in atto, tanto quanto di subirlo.