Nome: Luca Orioli – Potenza

Written by Antonella Amodio. Posted in Occhi sul mondo

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 Intervento

Buona sera a tutti, è un onore ed un regalo essere qui stasera e poter parlare delle poesie di Luca.
Consentitemi l’emozione, sono fatta così, poi mi riprendo…nonostante io faccia tanti interventi pubblici in particolare come saprete sui disturbi specifici di apprendimento, l’incipit dei miei interventi è sempre carico di emozione, è che per me significa comunque parlare un po’ di me, delle mie ferite, aprire un po’ il mio cuore a tutti i presenti.
Beh, in questo caso lo è ancor di più, chi mi conosce lo sa bene, la mia famiglia, pur se ormai tanti anni fa, è stata segnata da una di queste morti giovani, un segno, una ferita che si scrive nella carne, per sempre.. ho chiesto a mia madre di non essere presente stasera, non avrei potuto parlare guardandola negli occhi. Ma ogni medaglia ha sempre due facce, ogni segno che la vita lascia nel suo scorrere diviene una possibilità di crescita, di condivisione, a noi la scelta se inaridirci nel dolore o piuttosto lasciare che divenga un messaggio d’amore. Noi come individui, restiamo pur sempre la misura delle cose. Essere comunque nella condizione di scegliere cosa prenderci dagli eventi resta il regalo più bello di Dio agli uomini. La mia ferita per un amore perduto è diventata amore per tutti quei ragazzi che hanno diciott’anni, non posso fare a meno di amare la vita che pulsa forte in loro, i miei alunni per me sono tutti belli come il sole, io non posso a fare a meno di rivedere in loro quel bel ragazzo biondo che tanto ho amato, mio fratello, nel mio cuore lui ha diciotto anni per sempre …e qui voglio citare i versi dello stesso Luca, leggendoli mi si è aperto il cuore.. Rimarrà la terra / quando io non ci sarò più / e per me non sarà dolore… Luca era un ragazzo speciale, come sempre lo sono le giovani vite piene ancora di tutti i sogni del mondo. Nulla può esistere che non sia stato sognato almeno una volta, noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.. I sogni, il loro linguaggio criptico, simbolico, denso di immagini . Quando nel sonno, il nostro super io abbassa un pochino la guardia e le nostre emozioni, quali fantastici sarti, cuciono insieme i residui diurni per costruirsi gli abiti adatti a parlare al nostro io cosciente…Il linguaggio dei sogni in qualche modo si avvicina a quello poetico, denso di suoni, immagini, sensazioni. Un linguaggio che dribblando l’emisfero razionale mira dritto a quello emozionale, al cuore, un linguaggio dove ogni cosa non è che un simbolo di qualcos’altro, un luogo dell’anima. Oserei dire con Herman Hesse che ‘Ogni fenomeno terrestre è un simbolo, e ogni simbolo è una porta aperta attraverso cui l’anima, se è pronta, può entrare nel cuore del mondo, dove il tu e l’io e il giorno e la notte sono una cosa sola…. Tutti i bambini hanno di queste sensazioni, anche se non tutti con la stessa intensità e delicatezza, e per molti tutto questo è già svanito e come mai esistito ancor prima che abbiano imparato a leggere le prime lettere dell’alfabeto.
Ad altri il mistero dell’infanzia resta vicino a lungo, e un resto, un eco di questo mistero li accompagna fino ai capelli bianchi e ai tardi giorni della stanchezza. Tutti i bambini finché sono ancora immersi nel mistero, sono costantemente impegnati a decifrare con l’anima l’unica cosa importante, se stessi e l’enigmatica connessione tra la loro persona e il mondo che li circonda.
I filosofi e i saggi tornano a queste occupazioni con gli anni della maturità ma la maggior parte degli uomini dimentica presto ed abbandona per sempre questo mondo interiore. ’ Bene, per me tutto ciò è molto vicino al mondo dei sogni, mondo che i giovani spesso conservano ancora, e i poeti, e i pazzi, e i profeti…. Il giovane Luca di certo era ancora o forse di nuovo, in contatto con questa dimensione e scriveva scriveva, in riflessioni, versi, i moti dell’animo suo. Lo sa bene chi come me utilizza di continuo la scrittura per parlare a se stesso…ed è questo che la mamma ha trovato, frammenti di anima, cuore, quegli stessi che Luca ci dice non morire mai…è per questo che la mamma ha voluto restituirli a noi, rappresentano ciò che non può morire.. rimarrà la terra / quando io non ci sarò più / e per me non sarà dolore…

Antonella Amodio

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Antonella Amodio

Antonella Amodio

Presidente

Francesca Antonella Amodio, per tutti Antonella, presidente di Yin-sieme. Docente, pedagogista, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo bioenergetico, biodanzante. Formatrice nazionale DSA, da brava dislessica, ideatrice e conduttrice delle ‘feste dys’ di cui sono ovviamente a tutti gli effetti il capo.
Autrice de ‘Il laribinto, il mio viaggio nella dislessia’ e del romanzo ‘Lo zoo del piano di sopra.. quando al piano di sotto l’amore fa male , adoro scrivere. Istruttrice di nuoto, molti gli sport praticati, amo tutto quello che ha a che fare con la corporeità così come con la spiritualità, pratico meditazione e sono stata più volte in India per questo, ho il secondo livello di Reiki, sono vegana, rispetto e onoro ogni religione e credo in quella dell’essere umano. Da quando un anziano monaco m’ha detto che il mio sorriso è il sorriso di Dio, ho realizzato che è vero, quello di ognuno lo è, così ho pensato che il Paradiso sarà qui, quando ogni essere al mondo sorriderà e…io voglio essere in Paradisoooo!

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