Le cose che Non ho

Written by Antonella Spota. Posted in Occhi sul mondo

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“Perché i nostri bisogni sono i nostri piccoli sogni quotidiani. Sono le nostre piccole cose da fare, che ci proiettano verso il domani, e il giorno seguente, nel futuro; sono quelle cose di poco conto che compreremo la settimana prossima e che ci permettono di pensare che la prossima settimana saremo ancora vivi.”

Negli ultimi anni gli scritti e gli scrittori parigini emergono nello scenario narrativo internazionale e non a caso questo libro con le sue 500.000 copie vendute è il successo editoriale dell’anno in Francia e non solo ( ricordate “L’eleganza del riccio”?).
Le cose che Non ho di Gregoir Delacourt, edizioni Salani, è un romanzo molto piacevole, una carezza. La prosa scorre facilmente e conduce il lettore lungo un percorso in cui si alternano emozioni e concetti differenti, opposti e solo fino ad un certo punto in equilibrio: si passa dalla tenerezza alla rabbia, dall’imperdonabile alla redenzione, dalla lealtà al tradimento. Protagonista del romanzo è Jocelyne, una donna cinquantenne, intelligente, piacente ma non troppo, che vive una vita di ordinaria soddisfazione: un lavoro semplice ma che diventerà speciale, due figli amatie lontani, un marito di cui lei disegna, goffamente e senza successo, un’immagine quasi da uomo perfetto.
Molti sono i sogni nel cassetto di Jocelyne, molti non appartengono neanche a lei. La sua vita scorre così tra “sogni, desideri, realtà e ancora sogni”, fino alla svolta. Al Lotto vengono estratti i numeri che lei aveva giocato. 18.547.301 euro e 28 centesimi, tanto vale la felicità.
Ma questo è il tipo di felicità che a Jocelyne fa paura, in fondo la sua vita le piace così: “E cosa farai di tutti questi soldi? Joceline hai un’idea? Appunto papà, non lo so. Come non lo sai? Tutti saprebbero cosa fare con una somma del genere. Puoi iniziare una nuova vita. Ma io amo la mia vita, papà.” E così nasconde la grande fortuna in una scarpa , messa poi sul fondo dell’armadio. E da qui la svolta del romanzo che si farà leggere tutto d’un fiato. Jocelyne è un personaggio umano, non c’è niente di eccezionale nella sua vita e in quello che è eppure è proprio questa ordinari età ad appassionare. Tutti troveremo un po’ di Joceline dentro di noi.
144 pagine molto, molto consigliate.

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Antonella Spota

Antonella Spota

steve jobs diceva “stay hungry stay foolish”!sono antonella spota e di sicuro sono più foolish che hungry!lavoro come logopedista ed ancora tutti i miei cassetti sono zeppi di sogni che spero un giorno di poter realizzare.mi piace scrivere,leggo molto e sono un.appassionata di danza e spettacolo. adoro,poi, la biodanza che mi permette sopratutto di Essere prima ancora di Fare.

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