Perché Yin-sieme è Jazz?

Written by Franca Crocetto. Posted in Occhi sul mondo

Jazz yin-siemeAbbiamo voluto questo concerto a Muro Lucano per presentare la nostra associazione con il jazz, uno stile musicale, ma anche uno stile di vita.
Il Jazz nasce dalla musica afroamericana ed in particolare la tradizione vuole che esso nasca nei quartieri a luci rosse di New Orleans. In questa sintesi di molti generi troviamo reminiscenze di musica africana, di quelli che erano canti e richiami di lavoro, tracce di spiritualità tribale, o tanto altro ancora. E’ è un crogiolo di spirituals, blues, ragtime, addirittura sono presenti alcuni elementi dell’opera lirica europea. Agli inizi degli anni venti la migrazione dal sud al nord degli Stati Uniti portò molti musicisti di New Orleans a suonare nei quartieri di New York e in tutto il Nord quella musica di cui il San Francisco Chronicle parla come sinonimo di vigore, energia, effervescenza.
Nel decennio che seguì, che sarebbe anche stato chiamato “l’età del jazz”, questo genere aumentò la sua popolarità, affermandosi come musica da ballo e dilagando negli speakeasy, i locali in cui si vendeva clandestinamente il liquore vietato dal proibizionismo. Siamo all’epoca Swing del Jazz, che vide la nascita delle prime Big Band, come quella di Fletcher Henderson con la quale suonò anche Armstrong, che animarono le grandi sale da ballo di New York. Fu incoronato “re del Jazz” Paul Whiteman, direttore d’orchestra bianco, che commissionò a George Gershwin la “Rapsodia in Blu”, il brano che fondeva elementi jazzistici con canoni della musica classica. In tutto il mondo lo stile divenne sempre più famoso, il Cotton Club e molti altri locali vedevano artisti come Ella Fitgerald, Benny Goodman, Duke Ellington esibirsi in uno stile sinonimo di libertà e creatività……
A dirla con le parole di Wynton Marsalis, trombettista classico e musicista jazz, figlio d’arte, che racconta la sua vita di ragazzo di New Orleans nel suo libro Come il jazz può cambiarti la vita: “Frequentare musicisti jazz rappresentava una scuola eccezionale per un bambino di nove-dieci anni, perché raccontavano storie bellissime e perché erano capaci di ascoltare. Quello era il loro mondo: parlare e ascoltare, ascoltare e parlare ….. Il jazz fa sì che ogni individuo plasmi un linguaggio con i propri sentimenti e usi questo linguaggio, assolutamente personale, per comunicare la propria visione del mondo”. Con le sue improvvisazioni il jazzista trasmette cioè i suoi sentimenti interpellando gli altri: non suona da solo, il brano nasce come dialogo con l’altro, non vi è mai nulla di precostituito in un concerto jazz, ma ogni concerto è diverso dall’altro perché nasce da questo dialogo con chi ascolta. Il jazz racconta e chiede di raccontare …
Dunque, quale genere rappresenta meglio del Jazz la rete di relazioni e di culture che noi di Yin-sieme vogliamo creare, perché diventi elemento di resilienza, capace cioè di trovare nelle conoscenze e nell’interazione le risorse per la crescita della nostra comunità di viventi?!
Vogliamo che Yin-sieme sia Jazz, che sia cioè vigore, energia, effervescenza.
Let’s dance!

Il 7 luglio a Muro Lucano ore 19:45, sul terrazzo del Museo Archeologico Nazionale l’Associazione Yin-sieme, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha invitato il Caramel Caravan Quartet a suonare Jazz

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Franca Crocetto

Franca Crocetto

Responsabile yin-sieme Muro Lucano

Sono franca, sempre!
È forse la mia caratteristica e la porto impressa nel nome. Non riesco a non esserlo, anche quando dovrei,
dico subito se una cosa mi piace o non mi piace e … mi piace la gente, la sua storia, mi piacciono gli occhi e
tutto quanto esprimono, anche quando sono occhi che piangono. Mi piace leggere, viaggiare, progettare!
E’ il mio lavoro, progettare, e quando lo faccio mi piace anche l’ansia di fronte al foglio bianco, il sentirsi un
pochino lucignolo, incapace e poi improvvisamente capace di tirar fuori tutti i miei sogni. Ecco perché amo
la biodanza: mi si scatena la voglia di … esprimo finalmente me stessa, non ho più timore, sono io, posso
farmi sentire! Facciamoci sentire, allora!

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