Si logo – Introduzione sullo sviluppo del linguaggio

Written by Antonella Spota. Posted in Si logo

SI LOGO V4-2

Si logo – Introduzione sullo sviluppo del linguaggio

Utilizzo la definizione dell’ enciclopedia Treccani per introdurre quello che sarà l’argomento dei prossimi post di questa rubrica. Viene definito linguaggio una “forma di condotta comunicativa atta a trasmettere informazioni e a stabilire un rapporto di interazione che utilizza simboli aventi identico valore per gli individui appartenenti a uno stesso ambiente socioculturale”. Da questa definizione si evince che il linguaggio è una forma comunicativa intenzionale (non c’è comunicazione se non c’è intenzionalità) che utilizza un codice costituito da simboli. È una prerogativa dell’uomo,infatti non esiste nessuna altra specie vivente che abbia sviluppato un sistema così complesso. Quando viene alla luce un bambino, mamma, papà e tutti gli altri gli parlano continuamente, ma in realtà il bambino percepisce la lingua già in fase pre-natale, durante la gravidanza. Vi è dunque una predisposizione genetica all’apprendimento del linguaggio, le aree cerebrali designate, gli organi fonatori e i sistemi percettivi di cui siamo dotati fin dalla nascita ne sono una testimonianza: questi ultimi ci permettono non solo di percepire gli stimoli sonori ma anche di discriminare quelli linguistici dagli altri, e meglio ancora se questi sono prodotti da una donna adulta (pensate a quanto è perfetta la natura!!!). Lo sviluppo del linguaggio deve essere considerato coerentemente con l’evoluzione del corpo. Durante la crescita ci sono importanti cambiamenti nel corpo e nel modo in cui esso si muove e interagisce con l’ambiente: il bambino dalla posizione prona solleverà la testa, poi imparerà a controllarla e a stare seduto, passerà dalla posizione supina a quella prona e viceversa, striscerà e gattonerà e infine starà in piedi e muoverà i primi passi. In questi passaggi il numero e la qualità delle esperienze che il bambino fa dell’ambiente circostante si modificherà e questo influenzerà anche lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione. Come vedremo, infatti, la padronanza dei gesti e quindi la possibilità di indicare, afferrare oggetti e raggiungerli, non fanno altro che sostenere l’emergere delle prime parole.Lo sviluppo del linguaggio viene distinto in stadi che sono simili per tutti i bambini ma è inutile preoccuparci se il figlio del vicino, che ha la stessa età del nostro, parla poco o parla meglio. Ciascun bambino segue un percorso proprio, unico.
Le informazioni contenute in questa rubrica sono tratte da una biblioteca personale, da riviste specializzate e anche dal web, fonte inesauribile di notizie.

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Antonella Spota

Antonella Spota

steve jobs diceva “stay hungry stay foolish”!sono antonella spota e di sicuro sono più foolish che hungry!lavoro come logopedista ed ancora tutti i miei cassetti sono zeppi di sogni che spero un giorno di poter realizzare.mi piace scrivere,leggo molto e sono un.appassionata di danza e spettacolo. adoro,poi, la biodanza che mi permette sopratutto di Essere prima ancora di Fare.

Commenti (3)

  • Vito Daniele

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    Complimenti, davvero interessante! Non vedo l’ora di leggere la prossima puntata.

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  • Gianfranco

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    “Parole per convenzione, linguaggio verbale per capirsi. La base dei rapporti fra le persone” Bella strada e iniziativa.

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  • antonella

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    ottimo esordio, la comunicazione resta alla base della comunità degli esseri umani, bravissima..

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