Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

Written by Antonella Spota. Posted in Si logo

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Si logo – Lo sviluppo del linguaggio (seconda parte)

Intorno al quarto mese emerge un’importante competenza: la capacità di ripetere in maniera ludica le sillabe. Ha inizio quindi la fase della lallazione,dal tedesco “lallen”, “balbettio”. In realtà la produzione delle sillabe è ancora priva di intenzionalità cioè non ha scopi comunicativi ma solamente ricreativi. Praticamente, insieme al resto, cresce e migliora anche la coordinazione degli organi orofaringei e questo permette al bambino di sperimentare le posture articolatorie tipiche del linguaggio adulto. Una sorta di allenamento che supporta il bambino nel collaudo di sequenze di movimenti articolatori necessarie sia ad associare determinate posture a determinati suoni sia alla fluenza. Lo sviluppo della lallazione è strettamente legato con lo sviluppo della percezione uditiva: se migliora la precisione nel percepire un suono migliora anche la capacità di crearlo. Anche le altre espressioni del bambino si mostrano più mature: avendo imparato a controllare alcune variabili della propria produzione (come per esempio la durata o l’intensità), per esempio, il bambino piangerà in maniera diversa a seconda dei propri bisogni, così la madre potrà distinguere un pianto dovuto a disagio da quello causato da un capriccio.
Intorno al settimo mese emerge una fondamentale abilità, quella della rappresentazione mentale. Essa è la capacità di evocare e configurarsi cognitivamente oggetti e situazioni della realtà. Questa abilità consente al bambino di sviluppare la comprensione delle prime parole.
In questo periodo aumenta anche la socialità con lo sviluppo di tutta una serie di gesti, l’indicare, il porgere, il prendere e condividere e la configurazione di quella che viene chiamata attenzione congiunta (la capacità del bambino di coordinare l’attenzione con l’adulto; per esempio quando il bambino indica un oggetto, egli alterna lo sguardo dall’oggetto all’adulto e viceversa). Quindi la comunicazione diventa sempre più legata sia all’ interlocutore sia all’ oggetto, e quando un particolare gesto verrà associato sempre allo stesso suono essa assumerà valore simbolico: siamo quindi giunti ad una forma di linguaggio elementare.

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Antonella Spota

Antonella Spota

steve jobs diceva “stay hungry stay foolish”!sono antonella spota e di sicuro sono più foolish che hungry!lavoro come logopedista ed ancora tutti i miei cassetti sono zeppi di sogni che spero un giorno di poter realizzare.mi piace scrivere,leggo molto e sono un.appassionata di danza e spettacolo. adoro,poi, la biodanza che mi permette sopratutto di Essere prima ancora di Fare.

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